ApprofondimentiArtroscopia e Chirurgia Articolare del Ginocchio

Quali infiltrazioni? Per quali ginocchia?

infiltrazioni

Cliccare su internet digitando “infiltrazioni ginocchio” è come addentrarsi nella foresta amazzonica, senza guida, bussola e machete. E’ possibile leggere proposte di tutti i tipi dall’acqua di Lourdes aille cellule con i nomi piu’ strani.

Per mettere un po’ d’ordine conviene sintetizzare:

INFILTRAZIONI CON CORTISONE: ancora oggi le piu’ usate,ma anche le piu’ abusate. Infiltrare un ginocchio con cortisone, significa scegliere di percorrere una scorciatoia, estremamente pericolosa e potenzialmente dannosa per l’articolazione. Nelle ginocchia artrosiche ,quindi infiammate ,il cortisone sicuramente riduce il quadro infiammatorio ,ma contestualmente si deposita sui tessuti articolari,formando microcristalli che finiscono per danneggiare ulteriormente le strutture articolari. Un massimo di due infiltrazioni in casi di dolore acuto con versamento possono essere tollerate, di piu’ assolutamente no. Meglio comunque riservare questo tipo di terapia ai pazienti piu’ anziani, con grave artrosi ,in cui l’intervento chirurgico,per tanti motivi non è eseguibile

INFILTRAZIONI CON ACIDO IALURONICO: di acidi ialuronici sul mercato se ne trovano di tutti i tipi: a basso,medio ,alto peso molecolare , crosslinkati, associati a cortisone o ad anestetico. Insomma di tutto e di piu’ . Come agisce l’acido ialuronico ? Essendo una componente della cartilagine articoare,viene lentamente assorbito dalla stessa migliorandone la qualita’ e la capacita’ di resistenza. Puo’ quindi essere una soluzione utile nelle ginocchia con una quadro iniziale di artrosi ,in pazienti relativamente giovani o anche di eta’ piu’ avanzata,con sintomi dolorosi modesti ,ma che possono limitare il livello e la qualita’ della vita quotidiana.

Possono essere utilizzati acidi ialuronici mischiati con cortisone o anestetico,nei casi piu’ semplici, o ad alto peso molecolare ,nei casi di artrosi piu’ avanzata.

Normalmente la riduzione del dolore si registra un paio di mesi dopo l’infiltrazione e l’efficacia pu’ durare anche oltre l’anno. Le infiltrazioni si possono ripetere. Non è consigliabile tuttavia ripeterle a distanza di pochi mesi l’una dall’altra.

I FATTORI DI CRESCITA (PRP)- PRP è l’acronimo inglese di Plasma Arricchito di Piastrine. Si tratta di un concentrato di piastrine che si ottiene dalla centrifugazione del sangue che viene prelevato dalla vena del paziente stesso (come in un classico prelievo di sangue). Normalmente si esegue una infiltrazione per settimana per 3 settimane. Ma come agiscono queste cellule? Sgombriamo il campo da ogni equivoco: non fanno magicamente ricrescere la cartilagine. La loro è principalmente un’azione antiinfiammatoria e di riequilibrio dell’ambiente articolare del ginocchio con conseguente riduzione del dolore. Si è visto che la loro efficacia ha mediamente una durata maggiore nel tempo rispetto all’acido ialuronico. E’ consigliabile nei casi in cui il ginocchio non risponde o non risponde piu’ alle infiltrazioni con acido ialuronico

LE CELLULE MESENCHIMALI – Sulle cellule mesenchimali si è detto e scritto di tutto e di piu’.Attualmente le mesenchimali utilizzate nella terapia infiltrativa dell’artrosi di ginocchio sono 2: le cellule adipose prelevate dall’addome e  quelle aspirate dal bacino.

In ambe due i casi ,la differenza rispetto alle altre terapie infiltrative è che in questo caso il paziente deve sottoporsi ad un piccolo intervento chirurgico con anestesia.

Le cellule adipose sono state molto utilizzate,sulla loro reale efficacia tuttavia poco si sa .Piu’ affidabili sembrano le cellule prelevate dal bacino :IN questo caso si tratta di vere e proprie cellule mesenchimali.

Il dr.Berruto e la sua equipe utilizzano preferenzialmente questo tipo di tecnica

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