La Chirurgia Protesica

Fare una protesi,vuol dire,ricoprire o sostituire una parte o tutta un’articolazione con una componente metallica che riproduce le caratteristiche anatomiche del ginocchio.

Nel ginocchio si possono usare 3 tipi di sostituzione protesica:

I MINIIMPLANTS

Si tratta di bottoni metallici di diversa grandezza che possono andare a ricoprire un’area del ginocchio dove la cartilagine è completamente consumata e le tecniche biologiche non garantiscono un risultato soddisfacente. Sono tecniche che utilizziamo in casi molto selezionati ma che possono dare un risultato soddisfacente

LE PROTESI MONOCOMPARTIMENTALI E FEMORO-ROTULEEE

In questi casi la sostituzione protesica interessa una sola zona del ginocchio: la parte interna, la parte esterna o l’articolazione fra femore e rotula. Tutte le altre strutture del ginocchio vengono mantenute. Si tratta di una sostituzione protesica parziale ,di un intervento meno invasivo ,meno aggressivo e meno doloroso rispetto ad una protesi totale.

Questa soluzione puo’ essere praticata con successo quando il paziente presenta un’artrosi in una sola area del ginocchio e un dolore localizzato esattamente in quell’area.Con le giuste indicazioni è un intervento che da ottimi risultati anche a lungo termine.

LE PROTESI TOTALI

La protesi totale è un intervento in cui si procede alla sostituzione completa dell’articolazione del ginocchio. Viene quindi riservata ai quei casi in cui l’artrosi interessa tutta l’articolazione ,e in cui il paziente ha una grave limitazione della qualita’ della propria vita quotidiana.

La protesi non si fa infatti per correre o fare sport ma per poter riprendere a camminare a fare le scale a fare una vita quotidiana normale senza sentire dolore al ginocchio.

Le protesi di ginocchio danno dei buoni risultati in piu’ del 90% dei pazienti a piu’ di 10 anni dall’intervento.

Si tratta pero’ di una tecnica non esente da rischi, di tipo generale (complicanze vascolari) e locale ( infezioni). Quindi prima di procedere ad una protesi è utile valutare con molta accuratezza le condizioni generali del paziente ,per non esporlo a inutili rischi.

Il dr.Berruto e la sua equipe hanno maturato una grande esperienza in questa chirurgia, che hanno iniziato a partire dai primi impianti ,negli anni ’80, seguendone poi l’evoluzione nel corso dei successivi decenni